Incassi Pixar, successi e fallimenti in 25 anni d’animazione

È nei cinema di tutto il mondo la nuova fatica dei Pixar Animation Studios, Toy Story 4, film che riprende la storia cominciata ben 25 anni fa col primo, storico capitolo che fu anche il primo film dello studio d’animazione.

Di acqua sotto i ponti ne è passata molta, da quel primo Toy Story tantissime cose sono cambiate sia dentro la Pixar (basti pensare al ruolo di John Lasseter in quest’ultimo atto di quella che fu la sua creatura) sia, più in generale, nel mondo del cinema, che oggi più che mai esige di riscuotere dai grandi successi del passato sicuri incassi al botteghino.

Ed ecco che se un tempo la Pixar era restia a produrre sequel dei propri film, negli ultimi anni il trend è decisamente cambiato e ad oggi, sulla bilancia tra film “originali” e “sequel”, il peso verte su quest’ultimi.

Il gioco vale la candela? Valutiamolo insieme, analizzando quanto stanno incassando gli ultimi film Pixar.

Innanzitutto quanti sequel sono stati realizzati dalla Pixar in tutti i suoi anni, e in che momento sono usciti?

Tutte le uscite dei film Pixar, originali e non, dal 1995 al 2019

Come è facile constatare, col passare degli anni si sono via via intensificate le opere ispirate a film preesistenti (sequel, prequel, midquel e spin-off). Questo parallelamente ad un aumento costante della produzione filmica dello studio di Emeryville: dal 1995 al 2005 la Pixar completa 6 film; nello stesso arco temporale, dal 2005 al 2015, i film realizzati sono 10, e il trend non accenna a diminuire. Ovvio che per mantenere una produzione così serrata di film d’animazione, complice le sempre più alte esigenze della Walt Disney in termini di incassi cinematografici, la Pixar si sia ritrovata nella condizione di sfruttare alcuni dei suoi vecchi titoli, che sono considerati da molti tra i migliori dilm d’animazione mai realizzati.

Tuttavia, sebbene la Disney non sia seconda a nessuno nella capacità di capitalizzare e oculatezza nell’investire, molte delle operazioni produttive messe in campo per questi film non hanno portato ai risultati sperati, o comunque hanno ottenuto risultati sì buoni, ma non così stupefacenti rispetto ai film originali che, seppur sporadicamente, lo studio continua a realizzare.

Andiamo ad osservare i dati di incasso mondiale di tutti i film Pixar usciti fino al 2019

Incassi globali dei film Pixar in dollari (i dati non tengono conto dell’inflazione)

Partendo dal presupposto che l’incasso di ogni film andrebbe contestualizzato e analizzato a sé, è comunque lecito affermare che se nei primi anni di vita della Pixar i suoi film videro un costante aumento dell’incasso al box office (maggiore incasso significa più biglietti venduti e quindi sempre più pubblico che si reca al cinema), con le ultime uscite i risultati in termini di incasso sono a dir poco altalenanti, segnando sia i record positivi che quelli negativi nella storia della Pixar.

Questo lascia presupporre che se in una prima fase iniziale il pubblico decise di dare fiducia allo studio d’animazione guidato da Lasseter, ora invece quella fiducia è venuta meno e si lascia convincere all’andare o meno al cinema in base al singolo progetto.

Osservando questa classifica (i cui dati in dollari non tengono conto dell’inflazione), si può constatare come il peggior incasso della Pixar sia di un film originale del 2015: Il Viaggio di Arlo segnò il peggior incasso per un film Pixar in USA e nel mondo, sia come incasso totale che come incasso al primo weekend. Il film non solo non piacque ma il pubblico non decise nemmeno di andarlo a vedere. E il problema non fu, come ipotizzato da alcuni, dovuto al fatto che oggi il pubblico preferisce sequel a trame originali, perché nello stesso anno, nel 2015, usciva negli Stati Uniti Inside Out, film con una trama originale e capace di incassare oltre 850 milioni di dollari (secondo film originale col più alto incasso della Pixar dopo Alla ricerca di Nemo).

Anche la saga di Cars si scontra contro chi teorizza che il pubblico prediliga a prescindere i sequel. Guardando la tabella si può notare come il terzo film di Cars, uscito nel 2017, sia stato uno dei meno visti nella storia della Pixar. Lo stesso anno esce al cinema Coco, film originale che incassa più di 800 milioni di dollari nel mondo. Originale batte sequel.

Infine, senza badare troppo ai numeri del botteghino che in certi casi lasciano il tempo che trovano (Cars, da sempre, funziona molto più con il merchandising rispetto ai biglietti venduti al cinema), la questione da porsi è forse un’altra. Davvero questi nuovi film con vecchi protagonisti sono accostabili ai rispettivi film originali? Monster’s University può essere posto sullo stesso livello di Monster’s & Co.? E Alla ricerca di Dory ha lo stesso valore di Alla ricerca di Nemo? Il pubblico sentiva davvero la necessità di Toy Story 4 dopo l’epilogo del terzo capitolo? Domande che non avranno mai una risposta, certo.

Quindi cosa possiamo dedurre da tutto questo?

Forse che la Pixar, dopo un boom incredibile di creatività e successi riscossi tra pubblico e critica nei suoi primi anni di vita, non è stata pienamente in grado di saper gestire le proprie risorse in modo continuativo. Forse le ingerenze e le richieste della Disney, prima sola distributrice poi legittima proprietaria, non sono state arginate a sufficienza e forse il pubblico ha perso quella fiducia riconosciuta all’inizio agli artisti di Emeryville. Ma è altrettanto legittimo credere che queste stesse valutazioni siano state fatte dai vertici della Disney e della Pixar, anche alla luce delle ultime news legate ai progetti futuri (tutti originali) che verranno realizzati.

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